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Presentazione

SPERIMENTAZIONE WEB-GIS
La Carta di Sintesi della Pericolosità non è ancora in vigore

La sicurezza del territorio rispetto ai fenomeni naturali di tipo geologico e idrogeologico ha rappresentato nell'ultimo ventennio uno dei temi di maggiore rilievo talchè la conseguente pianificazione territoriale ha provveduto a sviluppare e ad approfondire le conoscenze in questo settore, definendo le regole per disciplinare coerentemente l'uso del territorio. Tenendo conto di questi approfondimenti nel 2003, con l'approvazione della Variante 2000 al Pup, all’articolo 2 delle sue norme di attuazione è stata introdotta la Carta di sintesi geologica, quale strumento specifico per la disciplina del pericolo idrogeologico, periodicamente aggiornata con atto amministrativo, sulla base delle verifiche e degli studi effettuati nell'attività di servizio dell'Amministrazione provinciale.

Il nuovo Piano urbanistico provinciale (Pup), approvato con l.p. 27 maggio 2008, n. 5, disciplina al Capo IV le norme di attuazione la Carta di sintesi della pericolosità, quale strumento che sostituisce la Carta di sintesi geologica, che viene approvato dalla Giunta provinciale sulla base delle Carte delle pericolosità di cui all’art. n. 10 della L.P. 1 luglio 2011, n. 9 “Disciplina delle attività di protezione civile in provincia di Trento”, riferite alle diverse tipologie di fenomeni.

Rispetto ai distinti strumenti vigenti di disciplina del pericolo e del rischio (Carta di Sintesi Geologica e Piano Generale di Utilizzazione delle Acque Pubbliche), la redazione e l'aggiornamento delle carte delle pericolosità rispondono quindi all'obiettivo di definire uno strumento di unificazione ed armonizzazione delle diverse discipline tecniche volte alla classificazione dell’instabilità territoriale, mirando a fornire un quadro di riferimento organico e attendibile per le attività di pianificazione (tra cui in primis quella urbanistica, quella delle aree a rischio e quella di prevenzione dei rischi).

Le tipologie dei fenomeni da rappresentare nelle Carte delle pericolosità (art. n. 10 della L.P. 1 luglio 2011, n. 9) sono le seguenti:

1) pericoli idrogeologici:
    a. processi fluviali;
    b. processi torrentizi;
    c. movimenti di versante;
    d. valanghe.

2) altri pericoli:
    a. sismicità;
    b. presenza di ordigni bellici inesplosi;
    c. incendi boschivi.

L'articolo 14, comma 1, delle norme di attuazione del nuovo Piano urbanistico provinciale stabilisce che la Carta di sintesi della pericolosità è soggetta ad aggiornamenti periodici ed individua:

a) le aree con penalità elevate (art. 15);
b) le aree con penalità medie (art. 16);
c) le aree con penalità basse (art.17);
d) le aree con altri tipi di penalità (art. 18).

Tutte le tipologie di fenomeni sopra descritti, seppur studiati con criteri diversi a seconda dei tipo di evento, sono rappresentati con riferimento a classi di pericolosità omogenee e tutte le informazioni sono organizzate su un sistema informativo geografico (GIS), consentendo così di sovrapporre i vari fenomeni sulla nuova Carta tecnica provinciale, di cui alla delib. G.P. n. 276 di data 17 febbraio 2011, quale unica base cartografica di riferimento realizzata ed aggiornata utilizzando i rilievi LIDAR del territorio provinciale.

L'articolo 48, comma 1, delle norme di attuazione del nuovo Piano urbanistico provinciale chiarisce che l’entrata in vigore della Carta di sintesi della pericolosità e della relativa disciplina "può avvenire anche per stralci territoriali”.

Il comma 3 dell'articolo 14 della l.p. n. 1/2008 stabilisce che le “disposizioni contenute nella carta di sintesi della pericolosità e nei suoi aggiornamenti prevalgono sugli strumenti di pianificazione territoriale.”

Con l'entrata in vigore della Carta di sintesi della pericolosità o dei relativi stralci territoriali si applica la disciplina di uso del suolo stabilita dal capo IV delle norme di attuazione del nuovo Piano urbanistico provinciale e dai provvedimenti da esso richiamati. Da tale data è quindi sostituita ogni corrispondente disposizione tecnica cartografica e normativa eventualmente contenuta negli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti.

Va precisato che a tenore del comma 5 dell’articolo 14 delle norme di attuazione del nuovo Pup, dalla data di approvazione della Carta di sintesi della pericolosità, la relativa disciplina “soddisfa i requisiti e i principi stabiliti, sotto il profilo urbanistico, dal capo IV dell'allegato del decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 2006 (Norme di attuazione del Piano Generale di Utilizzazione delle Acque Pubbliche). Le disposizioni del piano in materia di uso del suolo cessano di applicarsi a decorrere dalla data di approvazione della carta di sintesi della pericolosità.”

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